Una marea di giovani ed idee innovative: il marchio di fabbrica della prima edizione del Film Festival Pianeta Mare Internazionale di Napoli


La giuria premia Undersea il film danese di Jannik Splidsboel,

gli studenti e gli scienziati celebrano Man Kind Man il documentario

del regista di Vico Equense Iacopo Patierno

Ad Ottobre del prossimo anno è già certo il bis

42 opere in nove sezioni, 40 ospiti italiani e internazionali, oltre 2mila partecipanti in presenza, concerti, talk scientifici, tavole rotonde, matinée con le scuole e una sezione speciale di smartphone film making da un minuto per talenti under 30. Sono i numeri del grande successo della prima edizione del Film Festival Pianeta Mare Internazionale di Napoli, nato quest’anno in occasione del 150esimo anniversario della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ente pubblico italiano di ricerca per la biologia, l’ecologia e le biotecnologie marine, presieduto dal professore Chris Bowler

“Gli sguardi curiosi e felici di tantissimi giovani videomaker, di registi innovatori italiani e non, di giovani ricercatori e studenti di biologia marina o delle scuole di cinema, di bambini, famiglie, insegnanti ci hanno dimostrato che l’idea di un festival del cinema e del smartphone video-making dedicato e ispirato alla vita in mare si è rivelata vincente”. Così Max Mizzau Perczel, presidente dell’Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn, commenta i numeri positivi della prima edizione che si è svolta a Napoli in due luoghi simbolo. Simbolo della scienza (il Museo Darwin-Dohrn e con 36mila studenti di 786 città e 1138 scuole collegati online per la visita virtuale di massa organizzata da Alessandro Bogliolo con CODYTRIP) e del cinema (la storica sala Academy Astra dell’Università di Napoli Federico II), ai quali si è aggiunto, in parallelo, il Museo della Centrale dell’Acqua di Milano MM, che ha ospitato la proiezione di una selezione dei corti in concorso e dei film con smartphone dei giovani under 30 del Laboratorio creativo del Film Festival diretto dal regista 26enne Valerio Ferrara, premiato per il suo cortometraggio al Festival di Cannes 2022.

Il Festival, organizzato da Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn, Stazione Zoologica Anton Dohrn e Fondazione Dohrn, con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, con il patrocinio della Commissione europea e del Comune di Napoli e con numerose partnership scientifiche,  come quella con l’Università di Napoli Federico II,  culturali con la Fondazione  Banco di Napoli, il Museo  della Centrale dell’acqua di Milano MM, con organizzazioni aziendali e di sostenibilità ambientale come EniMarevivo Onlus, Cluster Big o Federazione  del mare,  internazionali, come quella del Wildlife Conservation Film Festival di New York diretto da Christopher Gervais, si è chiuso assegnando quattro premi, due menzioni speciali e due prestigiose onorificenze ad personam

I premi della giuria presieduta da Antonietta De Lillo

La giuria internazionale composta da Antonietta De Lillo, in qualità di presidente, Gina Annunziata, Titta Fiore, Ado Hasanovic e Matthew Frost, ha assegnato il Premio “Darwin-Dohrn” per il miglior film a “Undersea” di Jannik Splidsboel (Danimarca, 2022), giunto a Napoli per ritirarlo. Questa la motivazione: “per la qualità tecnico-visiva e per la capacità, nel quadro del cinema del reale, di costruire una narrazione avvincente e positiva intorno alla storia emblematica di una donna che, dopo l’esperienza traumatica delle guerre vissute e immortalate da fotografa, riscopre l’ambiente marino, recuperando il rapporto profondo con se stessa e nutrendo il proprio desiderio di una comunità di essere umani giusta e in armonia con la natura.”

Il Premio “Stazione Zoologica Anton Dohrn” per il miglior cortometraggio è andato, invece, a “Reduction” di Réka Anna Szakály (Ungheria, 2021) “per il tratto innovativo, nell’animazione come nella costruzione narrativa, di un racconto post-apocalittico che mette al centro sia la solidarietà umana sia l’arma migliore per ricostruire un mondo sostenibile e un ecosistema in equilibrio tra la natura e le necessità dell’essere umano.”

La giuria ha attribuito anche una menzione speciale al documentario “Man Kind Man” del regista di Vico Equense Iacopo Patierno (Italia, 2021) “per la narrazione sapiente e efficace delle storie di coloro che, mettendo in campo le loro competenze e le loro qualità umane, si battono, in istituzioni come la Stazione Anton Dohrn e in un territorio complesso come quello campano, per la salvaguardia del mare e delle sue creature”.

I premi della giuria degli studenti universitari.

Molto significativi anche i premi attribuiti dalla Giuria di studenti composta grazie alla collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, dell’Università Suor Orsola Benincasa e dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Una giuria che ha assegnato il Premio per il miglior film a “Man Kind Man” di Iacopo Patierno “per il lavoro di storytelling, di regia durato sette anni e la potenza del messaggio attraverso un racconto autentico e crudo” e il premio per il miglior cortometraggio a “Footsteps on the wind” di Maya Sanbar, Faga Melo e Gustavo Leal (Gran Bretagna, 2021) “per il ritmo della narrazione e la tecnica d’animazione, oltre che la colonna sonora originale di Sting che accompagna lo spettatore a scavare dentro la propria emotività.”

Premi e onorificenze speciali

Infine, il Comitato direttivo dell’Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn che cura il Film Festival (composto da Ferdinando Boero, Max Mizzau Perczel e Francesco Salvatore), ha deciso di assegnare una menzione speciale al cortometraggio “Il pesce toro” di Alberto Palmiero (Italia, 2020) “per la qualità tecnica di un cortometraggio, giovane e frutto di una scuola cinematografica italiana, che sa raccontare un disagio giovanile che vorrebbe acquietarsi nell’orizzonte immaginifico e aperto del mare.” 

Due le onorificenze speciali: al Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, “per aver accolto con entusiasmo e passione nella città di Napoli il Pianeta Mare Film Festival Internazionale”, e al professor Roberto Danovaro, tra i massimi esperti mondiali sulla salute degli oceani, per nove anni presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, fino allo scorso luglio, “per essere stato tra gli ispiratori del Film Festival”. 

“Senza deviazione dalla norma il progresso non è possibile, diceva Frank Zappa”. Così Ferdinando Boero, presidente del Film Festival Pianeta Mare e della Fondazione Dohrn, celebra il successo del Festival annunciando già il bis nello stesso periodo per il prossimo anno. “Con una rete sinergica ampia e prestigiosa con questo Festival abbiamo fatto davvero qualcosa di innovativo ed importante, come pare sia stato percepito da parte di chi si intende davvero di festival cinematografici. E siamo riusciti a farlo con le nostre idee di profani del settore cinematografico unite alla guida sapiente degli esperti: una miscela rivelatasi vincente e già pronta ad essere migliorata ed arricchita per la prossima edizione”.

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