Giro d’Italia Pianeta Mare Film Lab, all’Auditorium Parco della Musica la prima tappa 2026

I  volti, le storie e i video con smartphone dei giovani: sei corti realizzati e montati in 4 giorni. Doppio premio a “Fiumarolo” di Giorgia Cappello e Abdel Elshazly e premio Pigneto Film Festival a “Mar Terreno” di Jacopo Spanò e Francesca Testa

 

 

Si è chiusa con la Sala Teatro Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma gremita l’edizione 2026 del Film Lab di Roma, prima edizione nella capitale e prima tappa del Giro d’Italia dei Film Lab, che ha celebrato il suo evento finale il 15 febbraio.

L’evento che era inserito all’interno del Festival “Un solo Mare” – organizzato dalla Fondazione Musica per Roma che ha ospitato la residenza artistica del Film Lab, con la curatela di Edizione Codice e la direzione scientifica di Roberto Danovaro – si è confermato come un appuntamento originale e unico per dare voce e volto alla migliore creativtà e storie positive dei giovani. Il Film Lab di Roma per un’intera settimana ha coinvolto dodici ragazzi under 30 selezionati tramite bando pubblico nazionale. I ragazzi e ragazze con età media 24 anni, provenienti da diverse città e percorsi universitari, hanno lavorato fianco a fianco con il curatore Max Mizzau Perczel e i docenti di regia e montaggio Valerio Ferrara e Stefano Mattacchione, registrando con lo smartphone e montando con il pc – a zero budget e zero impatto ambientale, dando vita a un’esperienza formativa intensa e partecipata.

 

 

Dal laboratorio sono nati sei cortometraggi, realizzati grazie al confronto con Raffaele Ranucci, amministratore delegato di Fondazione Musica per Roma, il professor Roberto Danovaro, tra i massimi ricercatori mondiali sulla biodiversità degli oceani, la scrittrice di libri per ragazzi Claudia Fachinetti, la docente di Università di Roma Tre e ricercatrice di chiara fama in modellazione di onde marine Claudia Cecioni e del regista pluripremiato per il film “Il tempo di Cesare” Angelo Loy. I corti sono stati proiettati il 15 febbraio in Sala Borgna davanti al pubblico votante, trasformando la chiusura del festival in un momento di condivisione e resituzione tra giovani autori, registi e spettatori di tutte le età.

Tre i premi assegnati durante la cerimonia finale. Il Premio Pigneto Film Festival, scelto dal direttore Simone Vesco, è andato a M.T. – Mar Terreno di Jacopo Spanò e Francesca Testa. Il Premio Acquario di Genova, conferito dalla biologa e ricercatrice Roberta Parodi, è stato assegnato a Fiumarolo di Giorgia Cappello e Abdel Elshazly. A conquistare anche il Premio Pianeta Mare Film Festival, votato dal pubblico in sala, è stato nuovamente Fiumarolo, che si è distinto per la forza narrativa e l’ispirazione a Cesare, un figura iconica legata alla cultura popolare romana che vive in prima persona il fiume Tevere nella città di Roma. Fiume di città che potrebbe essere in qualsiasi capitale del mondo. Il corto sarà proiettato al Pianeta Mare Film Festival di Napoli, in programma dal 6 al 10 ottobre 2026, offrendo così ai giovani autori un’unica esperienze e visibilità nazionale e internazionale.

 

Tutti i ragazzi che hanno partecipato al Film Lab sono inoltre invitati a far parte della Giuria giovani del Pianeta Mare Film Festival di Napoli, un’opportunità che li vedrà coinvolti attivamente nella selezione dei film e corti in concorso 2026, selezionati in anteprima italiana, e nel dialogo con gli autori.

La giornata conclusiva non è stata soltanto una celebrazione dei film realizzati, ma il simbolo di un percorso che unisce formazione, creatività, consapevolezza ambientale e condivisione con comunità di bambini e giovani dai 10 anni ai 29. Il festival conferma così la propria missione: promuovere attraverso il cinema una riflessione condivisa sul futuro del mare, coinvolgendo in prima linea le nuove generazioni a fare piccoli film poetici con lo smartphone per raccontare storie positive sulla loro realtà territoriale e di mare.