Daily Report 7 Ottobre
La terza giornata della quinta edizione del Pianeta Film Festival è iniziata con la sezione Cinematinèe, che ha accompagnato il caffè e cornetto con una serie di incontri e proiezioni.

Ad aprire la mattinata è stato il talk con Giorgio Budillon, prorettore alla ricerca Università Parthenope, Raphael Mercier e Ines Foucher dell’ Institute Français Napoli.
A seguire, l’anteprima italiana di “Kelly sur la rive” di Elçin Bahçeci e Alice Karviel, presenti in sala per incontrare il pubblico e che successivamente hanno rilasciato una intervista scritta esclusiva. Il lungometraggio racconta la storia dell’ adolescente Kelly divisa tra il sogno di diventare una pescatrice sulle orme del nonno, e la cruda realtà dell’impossibilità dello stesso, a causa dell’ inquinamento che sta portando all’estinzione della anguilla cieca.
La mattinata è proseguita con la proiezione dei cortometraggi in sezione e dei cortometraggi del Pianeta Film Lab che sono stati realizzati solamente con uno smartphone. Le registe dei corti hanno presenziato alle proiezioni discutendo successivamente con il pubblico.
Alle 15 nel Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli continuava il secondo giorno della sezione Focus Campania.
La selezione di cortometraggi dedicati al territorio campano è stata accompagnata dalla presenza dei registi, che al termine delle proiezioni hanno incontrato il pubblico per un Q&A e successivamente hanno rilasciato interviste video esclusive al festival.
Dopo la visione delle opere si è presieduto un talk con il Claudio Fogu, professore dell’Università Santa Barbara della California e cofondatore del Maretica Festival.
Alle 18:30 è proseguita l’altra sezione dedicata ai cortometraggi internazionali in concorso. La recensione del corto “Chuuraa” di Evgenia Arbugaeva è disponibile sul sito web del Festival.

Nella stessa sala è stato poi proiettato, in anteprima italiana, il lungometraggio “The Lake” diretto da Abby Ellis e prodotto da Leonardo Di Caprio. La proiezione è stata preceduta da un intervento di Gina Annunziata della Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il film investiga il collasso ecologico del Gran Lago Salato in Utah e lo studio di due scienziati e un insider politico per salvare la propria casa ed evitare una catastrofe ambientale.
Il Pianeta Mare Film Festival si svolge dal 5 al 10 Ottobre 2026 a Napoli.
Chuuraa – Il presente influenza il passato di Marcello Casalino

La spedizione di un paleontologo in una caverna dominata dalla neve, alla ricerca di un’antica creatura che potrebbe risvegliarsi.
Presentato in anteprima campana nella quinta edizione del Pianeta Mare Film Festival, il cortometraggio della regista Evgenia Arbugaeva, originaria dell’Artico siberiano e naturalizzata inglese, racconta una storia che sembra leggendaria ma è un campanello d’allarme reale.
La spedizione di Aisen Klimovskii, paleontologo indigeno della regione Sacha siberiana, viene accompagnata dalla narrazione di un antico poema sussurrato dal popolo che vive in quelle lande nevose e solitarie.
La regista, già candidata al premio Oscar per il suo precedente cortometraggio, prende delle scelte chiare: la macchina da presa non si muove quasi mai e viene sempre posizionata mostrando Aisen come sopraffatto dalla claustrofobia dell’ambiente che lo circonda. Egli viene sfidato come “Chuuraa”, ovvero l’eroe del racconto Sacha, a sconfiggere gli spiriti maligni del sottosuolo.
La cinematografia è minimale e decisa, nella maggior parte del corto la palette è dominata dal grigio, nero e blu. Questi colori spenti raccontano la negatività di una consapevolezza che la narrazione ci suggerisce anche nell’utilizzo del suono, in cui è assente qualunque tipo di musica o distrazione dal reale.
Lo scioglimento dei ghiacci può riattivare potenziali organismi patogeni presenti nel permafrost e congelati nel tempo che nell’acqua possono sopravvivere ed essere trasportati nella società odierna.
Come il corto ci ricorda nella sua sequenza iniziale ambientata in un mondo sommerso, il mancato rispetto della natura può portarla inevitabilmente a ritorcersi contro l’uomo.