Pianeta Mare Film Festival promuove un progetto di videomaking dedicato all’impegno civile e ambientale sul litorale genovese.
Genova – Pianeta Mare Film Festival, con il patrocinio del Consorzio Genova Ocean Agorà, il contributo di APS Salvamento Nervi e il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo, comunica l’apertura di un bando rivolto a un filmmaker under 35 per la realizzazione di un breve cortometraggio documentario, ispirato alle storie virtuose, alle esperienze di impegno civico e alle buone pratiche promosse dai giovani della comunità sportiva e dai cittadini attivi nella tutela, cura e valorizzazione della costa di Genova.
Pianeta Mare Film Festival, giunto alla sua quinta edizione nel 2026, continua a crescere come progetto artistico, formativo e di partecipazione attiva di ragazzi e ragazze tra i 10 e i 25 anni. Nel 2025 ha coinvolto circa 9.000 giovani tra Genova, Venezia, Roma, Napoli e Lecce, come allievi dei film lab con smartphone, giurie giovani e spettatori.
“Accanto al Film Festival, produciamo e curiamo il Giro d’Italia dei Pianeta Mare Film Lab con lo smartphone, a zero budget e con minimo impatto ambientale, coinvolgendo scolaresche e ventenni nella realizzazione di video di circa tre minuti sui temi della biodiversità, della valorizzazione e tutela dei territori e della salvaguardia del capitale naturale locale. Un percorso itinerante, articolato in diverse tappe cittadine, che mira a sensibilizzare le nuove generazioni attraverso il linguaggio e le emozioni del cinema e la praticità e immediatezza delle nuove tecnologie dei telefoni”, ha dichiarato Max Mizzau Perczel, Presidente dell’Associazione Culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn.

“Questa nuova iniziativa a Genova, ideata con e grazie alla squadra del Consorzio GOA, rappresenta un’opportunità di respiro nazionale per raccontare buone pratiche di Citizen Science replicabili, per proiettare cortometraggi, dibattere, ispirare alle buone azioni e scambiare esperienze di sport, impegno civico, tutela e valorizzazione di spiagge e tratti costieri legati alle città, per tantissimi giovani in Liguria e in altre città italiane ed europee”.
La finalità dell’iniziativa è quella di documentare e valorizzare, attraverso il linguaggio cinematografico, l’elevato valore sociale e ambientale della comunità di GOA, raccontando i luoghi del litorale genovese, nonché l’ecosistema umano e naturale di GOA. La sfida consisterà nel restituire una narrazione coerente e approfondita dell’esperienza della comunità litoranea, evidenziandone il ruolo nel promuovere una relazione responsabile, consapevole e partecipata con l’ambiente marino e costiero. Si tratta di contesti nei quali una rete di giovani, studenti, attivisti e volontari è attivamente impegnata nella protezione del litorale dall’erosione costiera e nello sviluppo di pratiche virtuose legate al mare.

La realizzazione del documentario è parte integrante delle attività del progetto ‘GOA: giovani che attivano: “entrare nei circoli nautici, negli spazi degli esercenti commerciali, nei magazzini dei giovani che riparano tavole e canoe; seguire le giornate di citizen science dove studenti e volontari raccolgono dati, plastica e storie; filmare le onde che si infrangono sulle spiagge, che oggi distruggono e dove un giorno sorgerà (o sommergerà) una scogliera artificiale sommersa (un artificial surfing reef), un’opera di ingegneria e di poesia insieme: pensata per proteggere la costa e allo stesso tempo creare un nuovo spazio di socialità in mare, una “piazza d’acqua” per sportivi, cittadini e turisti”, ha dichiarato il Presidente del Consorzio GOA, Nicolò Di Tullio.

La scadenza per le candidatura è fissata al 30 gennaio 2026. Il testo completo del bando comprensivo di requisiti, modalità di partecipazione e criteri di selezione, è disponibile sul sito di Pianeta Mare Film Festival nella sezione bandi.
Foto di Andrea Licatalosi (Direttore generale GOA)