8 anteprime mondiali per la quinta edizione del Pianeta Mare Film Festival

Dal 5 al 10 ottobre a Napoli 60 film, 25 anteprime italiane e cinquemila spettatori attesi. Giovani da tutta Italia e Europa a Napoli per parlare di ambiente, cambiamenti climatici e pace attraverso il cinema. Tutte le proiezioni a ingresso libero, tra teatri e università, da Scampia al centro storico.

60 film in programma, con 8 anteprime mondiali e 25 anteprime italiane, raccontano la crescita del prestigio internazionale del Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli (PMFF), che quest’anno festeggia la sua quinta edizione, con cinquemila spettatori attesi e circa 1.550 studenti già prenotati per gli appuntamenti dedicati alle scuole e alle università.

 

 

Al centro della quinta edizione ci saranno anche giovani provenienti da tutta Italia e Europa, chiamati a confrontarsi attraverso il cinema sui grandi temi del presente: la tutela dell’ambiente, i cambiamenti climatici, la biodiversità e la pace. Un confronto che coinvolgerà studenti, giovani giurati, registi, scienziati e protagonisti della cultura internazionale.

 

 

Tra i film più prestigiosi, in anteprima italiana e regionale, destinati a creare dibattito, The Lake di Abbey Ellis, prodotto da Leonardo DiCaprio; Nuisance Bear di Jack Waisman; Time and Water della regista candidata ai premi Oscar Sara Dosa; I Only Rest in the Storm di Pedro Pinho e The Last Resort di Maria Sødahl.

 

 

Sei le giornate previste quest’anno, dal 5 al 10 ottobre, con il programma completo disponibile sul sito www.pianetamarefilmfestival.it. Avviato nel 2022 a Napoli, nella città dove sono nati 155 anni fa il pre-cinema, grazie agli esperimenti di Étienne-Jules Marey – con una retrospettiva cinematografica e fotografica unica nel suo genere e una targa inaugurata con il sindaco Gaetano Manfredi intitolata a Marey al civico della casa di via Posillipo dove ideò e costruii il primo foto-fucile al mondo, in occasione della prima edizione del Film Festival –  e la moderna biologia marina, grazie all’opera di Anton Dohrn, il Festival è oggi uno degli appuntamenti internazionali dedicati al cinema green. Opere cinematografiche che portano sul grande schermo storie umane intrecciate allo stato di salute del Pianeta Blu, agli impatti dei cambiamenti climatici e della biodiversità, provenienti da numerosi Paesi del mondo e in anteprima in Italia a Napoli. Sono 28 i Paesi rappresentati quest’anno, in rappresentanza di quattro diversi continenti, dal Libano all’Indonesia, dal Messico all’Iraq.

 

 

Anche la quinta edizione del PMFF, curata come sempre dall’Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn, mantiene la sua formula itinerante, offrendo ai giovani, ai cineturisti e al pubblico la possibilità di scoprire alcuni dei luoghi più rappresentativi delle eccellenze culturali, scientifiche e accademiche della città di Napoli.

 

 

Il programma comprende innanzitutto le Cinematinée per le scuole, ospitate nell’Aula Magna dell’Università di Napoli “Parthenope”, nel cuore del centro storico, e nell’Aula Magna della sede di Scampia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Gli appuntamenti hanno già registrato il tutto esaurito, con circa 1.550 studenti prenotati complessivamente.

 

 

Alle proiezioni si affiancheranno talk, masterclass e incontri con protagonisti del mondo della cultura, della scienza e del cinema, provenienti dall’Italia e da altri Paesi europei, tra cui Titta Fiore, Presidente della Film Commission della Regione Campania; il Direttore Maurizio Gemma; il Console Generale di Francia a Napoli Paul de Sinety; lo scrittore Stefano Liberti; il responsabile della programmazione di MUBI Alessandro Del Re; Tommaso Frosini, Presidente del CIRA; i registi Jeanie Finlay, Valentin Paoli, Patrizia Bruno, Elçin Baçeci, Alcin Kerviel e Antonietta De Lillo; i giurati del Festival con la sceneggiatrice Ippolita di Majo, il presidente del Centro nazionale di biodiversità NBFC Luigi Fiorentino, la scienziata di chiara fama Simonetta Fraschetti, ordinaria di Biologia marina alla Federico II, lo scrittore e divulgatore Simone Arcagni, e la Direttrice della Tenuta presidenziale di Castelporziano Giulia Bonella, i professori, le scienziate e scienziati Giorgio Budillon, Luisa Corazza, Francesco Loreto, Maria Luisa Iavarone, Maria Casola, Massimiliano Gaudiosi, Valentina Re, Delio Salottolo; la Direttrice del Brest Surf Film Festival Chloè Batissou e il Direttore generale Ecole normale superieure Paris Saclay Gwenael Leblong-Masclet, il professor Vetri Nathan dell’Università della California UCLA.

 

 

Ci saranno poi le proiezioni della sezione Focus Campania, aperte al pubblico presso il Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, coordinate dalla professoressa Gina Annunziata, e gli appuntamenti riservati alla giuria composta da studenti universitari dell’Accademia e dell’Università Suor Orsola Benincasa, in collaborazione con il Master in Cinema e Televisione, diretto dal produttore premio Oscar Nicola Giuliano.

 

 

La premiere del Festival sarà lunedì 5 ottobre alle 18.30 a Palazzo Grenoble, con la proiezione a inviti, in anteprima italiana, del film francese The Musician and the Whale, documentario dedicato al lavoro artistico e di ricerca con le balene del noto musicista internazionale Rone, alla presenza del regista Valentin Paoli e del Console Generale di Francia a Napoli Paul de Sinety.

La Casa del Contemporaneo ospiterà invece, nella storica Sala Assoli Moscato, cinque serate di proiezioni del Concorso Internazionale e la cerimonia di premiazione, in programma sabato 10 ottobre alle 20.00.

 

 

Tutte le proiezioni del PMFF sono a ingresso gratuito, previa prenotazione online, grazie al sostegno della Film Commission della Regione Campania, di KPMG Italia, main partner del Festival, e all’ospitalità degli atenei napoletani Università Federico II, Parthenope, Suor Orsola Benincasa, Orientale, Accademia Belle Arti di Napoli e di Palazzo Grenoble di Institut francais.

 

 

Anche quest’anno il Festival si avvale della collaborazione di numerosi e prestigiosi partner scientifici, accademici, culturali, istituzionali e del mondo delle imprese. Tra gli altri: l’Agenzia del Network delle Soluzioni per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, ISPRA, National Biodiversity Future Center (NBFC), Comune di Napoli, Assessorato alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili della Regione Campania, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Institut français Italia, Marevivo, Associazione Onlus Scugnizzi a vela di Napoli, Casa del Contemporaneo, La Santissima, Pigneto Film Festival di Roma, Lago Film Festival, MedFilm Festival, Radioimmaginaria e Circolo Nautico Posillipo.

 

Crediti fotografici: Ludovico Brancaccio