Al pianeta mare film lab di Taranto il corto “A Sako” conquista il premio Fondazione Taranto 25

Taranto, 26 maggio 2026 – Emozione, partecipazione e grande attenzione da parte di quasi 300 studenti e studentesse dei principali istituti comprensivi e licei tarantini hanno accompagnato, nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la proiezione di sette cortometraggi realizzati con smartphone da dodici giovani ventenni filmmaker provenienti da diverse parti del mondo.

I lavori, ideati, girati e montati in quattro giorni, a budget zero e con il minimo impatto ambientale, sono nati in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità e hanno raccontato, attraverso sguardi originali e linguaggi contemporanei, il rapporto tra mare, ambiente, ricerca scientifica, cittadinanza attiva e comunità partecipata.

Al termine della proiezione, la Giuria studenti ha assegnato il “Premio Fondazione Taranto 25” ad Arik Amodeo, nato ad Antigua e Barbuda e cresciuto in Toscana, per il cortometraggio “A Sako”. L’opera è dedicata alla memoria di Bakari Sako, bracciante maliano di 35 anni tragicamente ucciso il 9 maggio scorso a Taranto. Il giovane videomaker che lavora a Milano ha tratto ispirazione dal clima di partecipazione civica vissuto durante i cinque giorni di residenza artistica in città e dai risultati del progetto di ricerca Civitas diretto dalla professoressa Maria Casola del Dipartimento Jonico.

 

 

Il premio è stato consegnato da Fabio Tagarelli, presidente di Fondazione Taranto 25, insieme al socio e docente Renato Galeone. Il riconoscimento consentirà ad Amodeo di partecipare, attraverso una residenza artistica, alla Giuria Giovani del Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli 2026, in programma dal 5 al 10 ottobre.

Grande interesse ha suscitato anche “L’oro di Taranto”, firmato dalla ventenne napoletana volontaria della Marina Militare Carmen Iovino e dal diciassettenne tarantino Mattia Magli, studente eccellente del Liceo scientifico Ferraris e volontario WWF. Il corto, ispirato al progetto di ricerca INFEAS sulla mitilicoltura, coordinato dal professor Vito Uricchio dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR, e agli studi di biologia marina per la tutela dei cetacei nel Mar Piccolo, si è aggiudicato il “Premio Jonian Dolphin Conservation”, consegnato dal presidente Vittorio Pollazzon.

 

 

Apprezzamenti sono stati rivolti anche agli altri lavori realizzati durante il laboratorio. Tra questi “La prima volta”, ideato da Anna Testa, ufficiale della Marina Militare, ispirato ai valori e alla vita dei sommergibilisti; “Animals”, realizzato da Gabriele Bellini di Salerno, studente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, insieme alla romana Anna Maria Spingola; e “Leda”, opera del tarantino Marco Santoro, laureato all’Università di Venezia, e della studentessa barese Federica Colacicco, dedicata alle relazioni umane e alla mitilicoltura.

Una dimensione più poetica caratterizza “Il pioppo rombiscatole”, storia fiaba di fantasia, fratellanza e cura della Terra in cui un giovane albero dialoga con un fiore saggio, realizzata dal tarantino Davide Santoro, studente di cinema al Master IULM di Milano, con la diciannovenne foggiana Irene Guida. Forte impatto emotivo ha avuto infine “L’ancora”, firmato dal romano Giordano Scialanga e dall’argentina Tiziana Rovere, studentessa di cinema a Londra e Milano. Il corto racconta il dialogo telematico e telepatico tra un padre sommergibilista in missione e la figlia, la cui voce prende forma nei suoni di un delfino, interpretato dalla stessa Rovere, che accompagna il sommergibile in mare aperto.

Un’opportunità resa possibile dalla Marina Militare, attraverso il Comando Interregionale Marittimo Sud, guidato dall’ammiraglio di divisione Andrea Petroni.

Il progetto, artistico, formativo e civico, nasce da un percorso che unisce città costiere italiane ed europee attraverso storie, creatività giovanile e attenzione al sociale. I partecipanti hanno saputo trasformare in immagini le eccellenze della ricerca scientifica e le buone pratiche di citizen science, dando vita a un racconto collettivo del mare e dei territori.

Curato dal Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli, il tour dei Film Lab ha fatto tappa a Venezia, Napoli, Roma, Genova, nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano e a Brest, in Francia, e ora a Taranto, accolto dalla partecipazione della cittadinanza e delle istituzioni locali.

La tappa tarantina è stata guidata e ispirata dal professor Antonio Uricchio, consigliere di amministrazione del Tecnopolo del Mediterraneo, presidente ANVUR uscente e già rettore dell’Università di Bari, che ha favorito la costruzione di un’ampia rete di collaborazioni e sinergie di saperi e relazioni scientifiche multidisciplinari.

 

 

Il successo dell’evento è frutto di un’alleanza tra Comune di Taranto, Marina Militare e Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con le testimonianze della professoressa Maria Casola e dell’avvocato Angelo Fanelli. Determinante anche il contributo del professor Vito Uricchio, commissario straordinario di Governo per le bonifiche ambientali di Taranto; della Fondazione Taranto 25, con il presidente Fabio Tagarelli e i suoi soci; e del Ministero della Cultura, grazie ad Angelo Michele Raguso, Soprintendente delegato del Patrimonio culturale subacqueo, e all’archeologa Annalisa Biffino.

Hanno inoltre collaborato l’Accademia di Belle Arti di Bari, con il presidente Rocky Malatesta; il WWF Taranto, con il presidente Giovanni Di Vincentiis; il Polo Tecnologico del Mediterraneo, guidato da Antonio Messeni Petruzzelli; la Jonian Dolphin Foundation, con il presidente Vittorio Pollazzon e il direttore del centro Ketos Nicola Clemente; Daniela Putignano, Procuratore per i Minorenni di Taranto; e numerosi istituti scolastici del territorio, coordinati dai docenti Renato Galeone, Alessandra Pagano e Anna Chiara Vimborsati. Tra le scuole presenti in Aula Magna figurano l’I.C. San Giovanni Bosco e gli istituti superiori e licei Aristosseno, Archimede, Archita e Battaglini.

La direzione scientifica e artistica dei Lab è curata da Max Mizzau Perczel, presidente dell’Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn e direttore del festival di Napoli, insieme al regista Valerio Ferrara, Premio La Cinef al Festival di Cannes e direttore artistico del tour, con il supporto di Stefano Mattacchione, docente di montaggio per la tappa di Taranto.

Il progetto conferma il proprio successo anche sul piano digitale: nell’ultimo mese le interazioni sulla pagina Instagram ufficiale hanno coinvolto oltre 430.000 giovani under 30, superando i 2 milioni nell’arco dell’anno. Negli ultimi dodici mesi sono stati inoltre più di 9.000 gli studenti che hanno partecipato in presenza a laboratori, giurie e giornate ufficiali del festival.

Foto di Stefano Mattacchione e Marco Santoro